In questi giorni non fa altro che piovere. Adoro la pioggia, ma per un motivo o per l'altro il mio umore non è dei migliori, e essere obbligata a stare chiusa in casa mi deprime un po'. Comunque ne ho approfittato per leggere una miriade di libri e per guardare quel 'genere di film' che piace a me, ossia quelli che alla fine ti distruggono. Ieri ad esempio ho visto Espiazione di Joe Wright. All' inizio ero un po' scettica, senza nessun motivo logico, e alla fine ho proprio cambiato idea. Quasi "peggio" di Never Let Me Go. Alla fine me la sono presa quasi sul personale, non voglio dire niente di troppo dettagliato ma.. la sorella. Quanto cazzo l'ho odiata. Odio le ingiustizie, e quel che ne deriva. Se ami davvero una persona devi pensare prima di tutto alla sua felicità. Se pensi solo a te stessa, è solo una cosa egoista. Se è felice con qualcun altro, te ne fai una ragione. E basta. Un' altra cosa che ho fatto è stato ri-iniziare, per la millesima volta, Final Fantasy IX. Ok, è solo un videogioco, ma è la mia infanzia. Rappresenta il mio mondo ideale. Da bambina ne ero letteralmente affascinata, in media lo finisco almeno due volte all' anno (le mie sorelle mi dicono che sono davvero fissata, ma non ci posso fare niente, è il mio paese delle meraviglie). Giocare ai videogiochi, leggere fantasy, sono convinta che questo alla fine ti distrugga completamente. Sei così assorbito da mondi fantastici sotto tutti i punti di vista che poi la realtà ti lascia totalmente insoddisfatto- o così almeno per quanto riguarda me. E' terribile. Posso quasi dire di conoscerlo a memoria: la storia, i posti, addirittura quasi tutti i nomi dei mostri. Potrà sembrare una cosa infantile ma non mi interessa. Preferisco perdermi in questi mondi inventati che pensare a una realtà che riesce solo a farmi soffrire. No anzi: mi piacerebbe estraniarmi completamente. Davvero, davvero tanto.
A dire il vero avevo iniziato il post per 'protestare', come mio solito. Il punto è che gira e rigira le cose rispuntano sempre, e rimango così allibita e schifata che non so davvero più dove sbattere la testa. Tutto è cominciato perchè stavo morendo di fame e con mia sorella minore ci stavamo facendo dei toast, mia madre ha cominciato a dire qualcosa (non l'ho ascoltata granchè) fatto sta che è arrivato mio padre a ficcanasare- ultimamente farebbero di tutto pur di litigare. Ora, il mio concetto di 'toast' è formato da pane carbonizzato E se mi va una fetta di sottiletta, se no niente. Al che mio padre, essendo un medico conoscitore di tutto che non può mai stare zitto, mi ha 'suggerito' di metterci del prosciutto. Ho reclinato gentilmente l'offerta ma come suo solito se non fai come dici e non ti inchini ringraziandolo dei suoi preziosissimi consigli salvavita, offendi il suo smisurato ego. E con un commentaccio mi ha chiesto una cosa del tipo 'Non è che stai diventando vegetariana?' seguito dalla mia risposta seccatissima 'Mangiateli tu se vuoi degli animali morti'.
Ora. NON sono vegetariana, per quanto mi piacerebbe esserlo. Ma essendo anemica e cazzi e mazzi, qualcosa devo pur mangiarlo (carne bianca, quella rossa mi mette i brividi). Che palle. Sono la prima che se potesse smetterebbe di mangiare carne, la trovo una cosa orribile e ingiusta, se poi penso a come vengono trattati gli animali rabbrividisco e mi viene seriamente voglia di vomitare- ma non è questo il punto. Quello che più mi ha irritato è stato il fatto che, SE io fossi davvero vegetariana, nessuno ha il diritto di criticare la mia scelta. E' una mia decisione, pertanto ok puoi criticarmi CIVILMENTE, ma rompermi le palle e quasi obbligarmi a mangiarla, descrivendomi perchè si deve mangiare e bla bla bla- non mi interessa. E' una cosa che mi da sempre fastidio, qui dentro devono sempre criticare e DEVI fare quello che dicono. Ho 18 fottutissimi anni e una testa che mi permette di ragionare, se voglio fare una cosa la faccio, prima o poi tanto me ne andrò via di qui e dei tuoi consigli/obblighi me ne potrò sbattere le palle.












