La mattina che si uccise anche l'ultima figlia dei Lisbon
(stavolta toccava a Mary: sonniferi, come Therese) i due infermieri del pronto
soccorso entrarono in casa sapendo con esattezza dove si trovavano il cassetto
dei coltelli, il forno a gas e la trave del seminterrato a cui si poteva
annodare una corda. Scesero dall'ambulanza, con quella che come al solito ci
sembrò una lentezza esasperante, e il più grasso disse sottovoce: "Mica
siamo in tivù, gente: più presto di così non si può". Stava spingendo a fatica
le apparecchiature per la rianimazione accanto ai cespugli cresciuti a
dismisura, sul prato incolto che tredici mesi prima, all'inizio di quella
brutta storia, era perfettamente curato.
Non provo il benchè minimo affetto verso i miei genitori. La loro chiusura mentale, il loro atteggiarsi a dittatori.. mi disgusta.
Non capisco perchè gli altri possono farmi del male e distruggermi ogni volta che vogliono, ma quando sono io che mi ferisco non va bene.

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