domenica 19 agosto 2012

Home Sweet Home.

Aggiorno dopo quasi un mese, finalmente sono tornata a Torino, mi mancava casa. Mi mancava camera mia, l'unico posto in cui posso accendere lo stereo e fregarmene di chi si trova nelle stanze vicine. Sono stati dei giorni iper pesanti, ma sono sopravvissuta. In un certo senso non vedo l'ora che ricominci la scuola per stare lontano da casa.
Vorrei poter scrivere che mi sono divertita, che per una volta tanto ho potuto fare quello che volevo, ma non è stato così, pfft. Volevo andare al mare, passare del tempo con i miei amici e Simo, ma evidentemente devo proprio sottomettermi in tutto e per tutto. 
Tutti credono che l'unico modo per andare avanti sia far finta di niente. Sopportare, e aspettare che un giorno tutto finisca (fatemi essere indipendente economicamente). Mio padre, le mie sorelle, Daniela. Dovrei sopportare tutto, le prese in giro di mia madre, le sue pretese assurde. Sorridi e fai finta di nulla. Quante volte mi hanno detto di fare così? ... Ed è davvero l'unica cosa che posso fare. E' da una settimana che mi controllo in tutto e per tutto, incanalando l'odio e il rancore che provo verso qualcos' altro. E lo faccio per poter avere una vita. Sopporto tutto perchè voglio uscire e godermi la vita come fanno tutti i miei strafottutissimi coetanei. Ciao mamma, mi stai rendendo la vita un inferno ma non importa, sopporterò tutto e un giorno potrò avere la vita che voglio.
Quando mio padre giorni fa mi ha chiesto "Cosa vuoi fare dopo il liceo?", l'unica risposta che mi veniva era "Da grande voglio essere felice".

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