sabato 5 gennaio 2013

Buon 2013 (di lacrime)!


Il 2013 è cominciato.. non saprei dire come. In un certo senso, nel modo migliore di sempre. Ho passato un bellissimo Capodanno (il più bello di sempre, direi) ma dall' 1 pomeriggio si è subito rivelato pesantissimo. Perchè sono tornata a casa-già.
Il 29 mattina sono scesa a Torino, ho preparato la valigia (tanta fatica per comprimere tutto, giacche da sci etc per poi scoprire da Simo due minuti dopo che potevo benissimo non prenderli) e mi sono vista con Simo . Credo sia stata la prima volta che sia stato a casa mia solo con me, mi sento estremamente a disagio a farlo venire (non per colpa sua, ma per i miei-mia madre in particolare). Avevo proprio bisogno di stare sola con lui per un po', senza nessuno di mezzo. Mi ha anche portato un 'regalo' non di Natale comunque, ci avrei scommesso che sarebbe stata una cosa del genere ahaha (e giustamente ho dimenticato di 'nasconderlo'). Poi finalmente siamo partiti per il Monginevro. Non potrò ringraziare mai abbastanza Stefano per avermi invitato, davvero! Il paesaggio era magnifico e tutto innevato, me ne sono innamorata. (E non eravamo in Italia, ghgh).  All'inizio come mio solito ero un po' a disagio eeehr, eravamo in 8 e seppur li conoscessi abbastanza tutti, sono diventata maledettamente chiusa (credo di averlo detto un po' di volte, mpft).  Sono stati tutti gentilissimi con me, anche Marika, che non mi ha sbranato o seppellito come temevo! Ci ho messo un po' ma mi sono sciolta. Dormire con Simo è stato bellissimo, anche se più che 'dormire' si è trattato di stare sveglia a fissare il soffitto con Simo che dormiva profondamente. Niente in contrario, so che era stanchissimo, e io prima che mi addormenti ci vogliono secoli (giocavo ad Angry Birds fino alle sei di mattina, per poi svegliarmi morta verso mezzogiorno). Avevamo orari stra sballati, mangiavamo alle 16 di pomeriggio e cenavamo verso le 23 di sera. Non ho mangiato granchè seppur morissi ogni giorno di fame, Fabio era così gentile che quando cucinava si premurava di togliermi la carne e roba varia perchè sa che non la mangio, awwwn. Non sono abituata a tutte queste premure, Stefano continuava a dirmi cose come 'Fai come se fossi a casa tua, non preoccuparti!' La sera-di notte- facevamo giochi stupidi come Jenga 
e ci infognavamo peggio dei bambini all'asilo, Marco comunque faceva spisciare, lui e Fabio non facevano che prendere in giro Simo perchè non trovava le arachidi ('Dio è un arachide, non ci sono dubbi!') Non posso davvero descrivere quelle giornate. La sera del 31 è stata meravigliosa, di sera hanno fatto una fiaccolata e regalavano cioccolata calda, faceva freddissimo ma vedere i fuochi d'artificio abbracciata a Simo è stato meraviglioso ♥ la serata si è conclusa con una sbronza epocale del fratello di Ste, non so quanto abbia bevuto ma era messo malissimo, Simo Fabio e Ste l'hanno riportato a casa trascinandolo, praticamente. 
Mi manca davvero tanto essere lì, mi bastava fare pochi passi per avere Simo a portata di abbraccio, era semplicemente meraviglioso, per una persona che cerca continuamente affetto come me non ci può essere nulla di meglio. Diciamo che mi sono abituata troppo bene, la prima notte che ho ri-dormito da sola a casa mia stavo affogando nelle lacrime (sembra un tantino esagerato, maa..non posso farci nulla). Ho davvero bisogno di poterlo toccare, il contatto fisico con lui mi rassicura e mi calma.
L'1 pomeriggio siamo tornati a Torino perchè Marika e Ste dovevano partire per Parigi. Nel viaggio in macchina stavo quasi per scoppiare in lacrime, mi sa che Simo ha intuito qualcosa perchè ha passato metà viaggio a tenermi la mano (guidava ma dettagli..). Non avevo nessuna voglia di tornare a casa, per 4 giorni ero stata benissimo e davvero, non ho MAI pensato alla mia vita 'normale'. Al ritorno al quotidiano. Mi ha preso uno sconforto assurdo, e tornata a casa ho subito visto che era più che motivato.. ma non voglio parlarne. Ho passato dei bellissimi giorni con Simo e gli altri, sono persone meravigliose e non potrò mai ringraziarle per come mi hanno trattato, davvero.
Non ho cominciato i compiti delle vacanze e sono abbastanza arretrata con lo studio, mi sa che a fine primo quadrimestre avrò filosofia e storia da recuperare, ma ce la posso fare. Ce la devo fare. Ho deciso di stringere i denti e di impegnarmi. All' 80% so cosa voglio fare dopo. Sarà difficile, dovrò farmi un culo pazzesco e non credo che riceverò manforte dai miei, ma non importa. Avrò la mia rimonta.

E ora una cosa shoccante, riferita da mio padre per cena. Mio padre è neurologo è l'ho sempre invidiato, si è fatto un mazzo tanto per arrivare dov'è e ha ricevuto tante proposte interessanti. Lo ...stimo, davvero. Per quanto per certi altri aspetti lo disprezzi profondamente, a volte. Comunque. A cena ha detto che anni fa (due, credo) ha ricevuto una proposta per andare a fare il primario di neurologia in un ospedale a Londra. Ci sono rimasta di sasso, perchè non ce l'ha detto subito? Era tutto quello che desideravo. Andare a Londra, vivere in Inghilterra.. è il sogno ancora oggi. Capisco che abbia rifiutato (i nonni non erano in gran forma, mia madre non sa parlare inglese, etc) e pensava che noi 3 avremmo rifiutato. Mia sorella minore era esaltata, anche lei non vuole altro che andare in Inghilterra. Quando mio padre ha detto 'Ho fatto male a rifiutare, quindi?' non ho risposto nulla. Avrei potuto dire di si come mia sorella, ma non l'ho fatto. Avrà avuto le sue ragioni, e far sentire in colpa le persone non è un mio hobby. Però.. scoprirlo così, dopo tanto tempo. Mi ha dato da pensare. In un certo senso mi ha gettato nello sconforto. Due anni fa avevo appena litigato con  Noemi, mi era crollato il mondo addosso e-davvero- non avrei avuto nessun motivo per rimanere qui. Se mio padre mi avesse chiesto se fossi stata favorevole, avrei risposto di sì. Andiamoci subito! E lo pensavo anche subito dopo che me l'ha riferito, poche ore fa. Poi però ho pensato a tutte le cose che non avrei fatto. Sì, ok, sarei andata in Inghilterra e avrei coronato il mio sogno. ma non avrei fatto un mucchio di cose. Non avrei fatto pace con Noemi, non avrei conosciuto Simo. Pensando queste cose giuro che sono scoppiata a piangere. Magari sarò troppo sentimentale, non so, ma mi sono sentita male. Al pensiero di tutto quello che avrei potuto perdere.. fanculo Inghilterra. Da una parte vorrei che avesse accettato la proposta di lavoro, dlal' altra sono felice di essere rimasta qui. E se fossi partita?


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