Sto ricominciando a vivere di musica per cercare di dare un senso a tutto. Con il pianoforte rimango sempre la solita impedita, non so cos'è che mi blocchi. Con la chitarra faccio passi avanti, la canzone non vedo l'ora di saperla suonare bene, devo fargliela sentire, gliel'ho promesso. Uff speriamo in bene, gli accordi sono mega complessi però, e a cambiarli ci metto un'eternità.
Per queste vacanze invernali stanno spuntando un po' di progetti, non so quanto saranno fattibili e portabili a termine, ma non importa. Certe piccole cose come queste mi rendono felice, davvero. Come ieri, quando ha cominciato a parlare di Barcellona. A me sono partiti subito i viaggi mentali (i soliti che mi faccio io, quelli super assurdi) ma davvero sarebbe una cosa iper-carina e mi piacerebbe tantissimo! Non mi interessa la meta, quanto l'andarci insieme. Io continuo a sperarci.
...ci sono un mucchio di cose che vorrei riuscire a dire, o a fare, ma proprio non ci riesco. Sono davvero impedita per certe cose. Il fatto è che la maggior parte delle volte mi sento spaesata come un bambino il primo giorno delle elementari. Mi sento perennemente a disagio. Anche con le persone con cui sto bene
No aspetta, niente. (Ecco. Tronco i discorsi, faccio finta di nulla, non parlo, anche nella realtà. Mega fastidioso, eh?)
PERCHE' SONO COSI' IMPEDITA? Non riesco a dire quello che provo, quello che penso, niente. Mai. Non lo so, alla fine addosso sempre la colpa ai miei genitori, che non mi hanno 'dato' determinate cose. Non lo soooOOooOOoOo. Finchè stavo con gli altri in maniera distaccata era tutto ok, grandioso, mi sentivo 'sola', ma avevo gente intorno a me che alleviava quella sensazione. Ora non so, avere persone più importanti vicino mi manda in tilt. Lo so che queste cose dovrei dirle alla persone interessate ma NON CE LA FACCIO davvero. Non so per cosa, per codardia? La sola idea di dire TUTTO quello che penso mi terrorizza, mi manda in crisi. Come tutte le paranoie che mi creo con Simo (casualmente finiamo sempre su lui, eh). Davvero, a volte tento di spiegargli quello che provo e lui cavolo, è sempre lì che mi ascolta e che mi tranquillizza, davvero, ma chi glielo fa fare? Potrei scriverci un'enciclopedia su OGNI singolo problema che ho. L'affetto e la fiducia per me sono cose quasi sconosciute, due anni fa negavo in tutte le maniere di voler del bene a qualcuno. La pazzia, proprio. Il fatto è che parlarne e essere ascoltata mi tranquillizza. Per quanto possa farmi venire in mente le peggio cose alla fine parlarne mi tranquillizza. Il fatto è che quando mi affeziono è come se perdessi la mia parte razionale- da un punto di vista. Mi lascio totalmente andare. Sì boh, ci vedo già sposati con un cane e 3 bambini e la casa al mare e-no ok, così esagero. Il punto è che quando voglio bene ci metto tutta me stessa. Posso non saperlo dimostrare a parole, ok, o con determinate azioni, ma si capisce (spero)! Ecco. Divento DIPENDENTE. Dalle persone, allo stesso modo in cui lo ero con Noemi. Alla fine so che sono relazioni sbagliate che vado a cercarmi, dipendere da tutto e per tutto da una persona è sbagliatissimo, ma ne ho bisogno, in un certo senso. Ok, so che questo aggiornamento non ha nessun senso logico ed è perennemente campato in aria, ma più o meno è quello che c'è dentro la mia testa ora. Perchè devo farmi troppi problemi? Non posso vivere e fregarmene? Le cose brutte accadono. Punto. Fattene una ragione e vai avanti!
Boh. Alla prossima segamentale-aggiornamento, yo.

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