domenica 16 dicembre 2012

(Wo)man of simple pleasures.

Sembra che tutte le foto del blog siano state cancellate. Ciò mi ha fatto un po' incazzare. Non so come rimetterle e cazzi e mazzi. Che nervoso.
Non so cosa dire. Stanotte ho dormito malissimo, sono stata sveglia fino alle 4 e qualcosa per crampi e cose varie, ancora adesso sembro uno zombie. Non ci sto più capendo un cazzo. Mi sto facendo un culo assurdo per andare bene a scuola e posso finalmente dire che sto avendo dei bei risultati, ma il resto sta andando a puttane. Mi sono resa conto di aver sprecato gli anni del liceo. Ok psicologia è interessante e tante belle cose, ma io voglio andarmene dall'Italia. Seriamente. Stare confinata qui mi da la nausea. Prima di tutto voglio andarmene da casa e poi.. l'Inghilterra. O la Svezia o qualche altro paese nordico. Voglio evadere da questo schifo che mi sta soffocando. Voglio mandare a fanculo tutto e ricominciare, voglio vivere facendo quello che voglio.
Ne parlavo ieri sera con Noemi. Alla fine posso fare finta di essere la peggio sadica menefreghista, ma quello che voglio è una bella famiglia, 3 figli (non partorirò mai, lo so..), gatti e un cane, una casa con il giardino. Il cosiddetto 'modello americano', no? Lo si vede in ogni cavolosissimo film. Voglio creare il mio angolo di paradiso, di pace, una bolla di felicità in un mondo caotico e crudele. Ne ho bisogno. Voglio pace, tranquillità. Voglio qualcuno da amare senza mezze misure. L'idea dei tre figli è uscita un po' dal nulla. Però.. voglio una famiglia caotica, unita. Sarà perchè mi sento tremendamente sola? Qua tutto è maledettamente distaccato, non capisci cosa sei e di cosa fai parte, mi sento schiacciata tra quattro mura. 
Voglio trovare una persona e amarla con tutto il mio cuore, voglio avere dei bambini e portarli al parco il pomeriggio, portarli in giro per non so dove nel week-end, cucinargli dolci e sommergerli di regali. Voglio prendermi cura di qualcuno, voglio CREARE qualcosa. Voglio piantare radici in qualcosa che non finisca nel nulla più completo. Ho bisogno di stabilità, di certezze. Darei davvero l'anima e il corpo per 'la mia famiglia'. Ma da un alto ho il terrore di diventare come mia madre, non potrei mai perdonarmelo. 
Potrei dire di aver trovato la mia 'anima gemella' in Noemi. Nel senso che in un modo distorto lei rappresenta il 'gemello' che ho sempre voluto senza mai trovarlo. Ho sempre voluto un legame particolare come quello dei fratelli gemelli appunto, lo vedevo come qualcosa di speciale. (Sì, ho tante idee strane). Qualcuno che sarebbe sempre stato con me, dalla mia parte, senza abbandonarmi mai. L'ho desiderato ardentemente, anche da bambina. Alla fine è una delle poche persone con cui mi sento davvero me stessa. Io la accetto per quello che è, e lei piano piano ha iniziato a fare lo stesso. Non so quanto durerà tutto questo, ma avere una persona con cui parlare di tutto non è meraviglioso? So che se avessi bisogno lei ci sarebbe per aiutarmi, e lo stesso farei io. L'ho sempre detto che da un certo punto di vista siamo uguali. Proviamo le stesse cose, abbiamo gli stessi problemi, ma con conseguenze diverse. La sua famiglia è troppo assente, la mia troppo presente; ci sentiamo sole e non sappiamo dove sbattere la testa. Soluzione: lei si 'aggrappa' alle prime persone che capitano per strada, io al contrario divento selettiva da far schifo. In un certo senso ci siamo trovate.
Non so perchè ho cominciato questo post assurdo e senza senso, forse perchè per l'ennesima volta non mi sento accettata, e la cosa mi sta davvero esasperando. Stare a casa mi fa soffrire, mia madre mi fa soffrire, mio padre che non interviene mi fa soffrire. Ho bisogno di qualcosa di esterno che compensi tutte le mancanze che ho, ho bisogno di sapere che c'è qualcuno che tiene a me e che mi accetta in ogni mia sfaccettatura. Quanto devo aspettare ancora?

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